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Domenica 05 Settembre 2010
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_Fior di Rosmarino Selvatico
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_ I 12 giorni
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_La copertina del libro
"Sardegna Anima Mia"
Corpo de Canale
ETNO - RALLY turistico del Sud Sardegna


L'itinerario, da compiersi individualmente con l'uso del road-book in dotazione, o seguendo in comitiva l'auto del Tour Manager, è uno dei circuiti studiati e collaudati per i propri Associati dal "CLUB DEGLI ITINERARI"

Super circuito di 2400 km da percorrere in dodici giorni alla scoperta della storia e delle università delle cucine etniche.

Nel sud ovest sardo il rosmarino selvatico è in fiore dall’inizio dell’inverno a primavera inoltrata.
Accarezzarne i cespugli, roridi di rugiada e aspirarne il profumo rimasto tra le dita è come innescare un processo di ritorno alle origini primordiali dell’umanità, quando tutto era più semplice, più naturale, più vero e la gente era, soprattutto, se stessa e fiera di esserlo.

Il tour si snoda in un territorio che racchiude, tra mare e montagne, un ventaglio inesauribile di interessi: castelli, miniere, grotte, foreste, laghi, molte testimonianze del passato più remoto nei parchi archeologici, scogliere, spiagge lunghissime e piccole cale, città sul mare (Sant’Antioco, Calasetta, Carloforte, Portoscuso, Buggerru).

Una parte di questo territorio, l’Iglesiente, è emerso dal mare assieme al Galles settentrionale (chiamato dai Romani Cambria)), tra i primi dell’attuale continente europeo,

durante il periodo cambriano, all’incirca 575 milioni di anni da oggi, nel Paleozoico o Era Primaria.

Le tracce, documentate, dei suoi più antichi abitatori, risalgono “soltanto” al 5548 avanti Cristo (a.C.) nel Neolitico Antico.

Suppongo che, prima o poi, verranno trovate le prove che qui si è vissuto anche nel Paleolitico Superiore (durante l’ultima glaciazione) e nel Mesolitico (da 10.000 a 6.000 anni a.C.).

Molto ricche sono le documentazioni sulla vita degli antichi popoli nel Neolitico Recente (3500 – 2700 a.C.) e di grande interesse, nonché cospicue, sono le testimonianze del periodo nuragico (1800 – 400 a.C.).

Vi sono importanti aree archeologiche fenicio puniche e romane. I monumenti religiosi cristiani in stile paleocristiano, bizantino, romanico, gotico, rinascimentale e barocco, sottolineano la grande religiosità di chi ha popolato questo territorio dalla fine dell’impero romano in poi.

LA GENTE CHE ORA vive il territorio, non disdegna le usanze moderne, vedi le manifestazioni e le sfilate di moda a Cagliari, il Festival Blues di Narcao, il Festival Jazz di Sant’Anna Arresi, il Girotonno di Carloforte; oltre alla generale dimestichezza con il sistema Internet e tutto quanto ha a che fare con il web.
Tuttavia, questa gente ha scelto di continuare a vivere con ritmi pacati e quasi distaccati, tipici della sardità e della saggezza del saper vivere.
Per cui le tradizioni, quelle religiose e quelle della tavola, non rischiano l’estinzione, anzi!

Qui ci sono ancora le consuetudini di farsi il pane e il vino in casa, di raccogliere cardi e asparagi selvatici.

Dopo le prime piogge, le campagne brulicano di raccoglitori di lumachine e in autunno i funghi esercitano un grande richiamo.

Il sud ovest sardo è un territorio dove convivono la passione per i motori (corse di auto e moto fuori strada) e l’anelito per la natura incontaminata, non formulata (o blindata) a santuario per pochi eletti ma vissuta, invece, da tutti, anche per la tradizione dei sistemi pastorali più arcaici e il conseguente equilibrio rurale che ne deriva.
Per cui vari tipi di rapaci volteggiano nei cieli; volpi, gatti selvatici, furetti e faine si trovano sempre in prossimità delle greggi; molti cinghiali e parecchie ghiandaie vivacizzano le sugherete; fenicotteri, cormorani, aironi bianchi e cenerini nidificano negli stagni.
Non c’è campagna dove non si veda pascolar cavalli.
La gente, laboriosa e cordiale, ama riunirsi in crocchie d’amici per discorrere del tempo che passa, magari consumando quei robusti spuntini che non assomigliano di certo a piccole merende…!

l tour che propongo è di 12 giorni, ma potrete accorciarlo o allungarlo a piacimento. Sarebbe bellissimo ricevere le vostre osservazioni in proposito all’indirizzo del portale.

 

 

 
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®© Testi, disegni e foto di Caterno Cesare Bettini
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